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Itinerari nel Chianti in Toscana

Partenza da Firenze: tra le colline del Chianti

Il Chianti è un territorio poetico, è la Toscana classica: vigneti a perdita d'occhio, su colline segnate dall'amore dell'uomo per la propria terra e per i suoi frutti.
Frutti che danno un vino famoso in tutto il mondo il Chianti appunto, che in questo territorio d'elezione ha ottenuto la DOC Chianti Classico, in contrapposizione al Chianti oggi prodotto in sei provincie Toscane.
Borghi medievali, castelli, chiese, badie, monasteri, casolari, ville si susseguono in un fantastico itinerario che esalta l'operosità e l'inventiva dell'uomo; secoli di lavoro hanno modellato le colline di questa regione e l'alternarsi dei vigneti agli olivi e ai boschi crea una armonia unica al mondo.

Il Chianti è anche un emozione unica che noi ripercorreremo attraverso la Via Chiantigiana, da Nord a Sud, da Firenze a Siena che rappresentano gli le due porte di accesso al Chianti.
Firenze e Siena hanno però combattuto a lungo per ottenere un predominio sul territorio.
Una lotta aspra durata per secoli fino al predominio della Firenze dei Medici. Una guerra che ancor oggi lascia un segno nella rivalità storica e mai sopita tra gli abitanti delle due città.
Lo spettacolo per noi appassionati di auto d'epoca inizia alle porte di Firenze, dove prima di imboccare la via Cassia, incontriamo la Certosa del Galluzzo che si erge sul colle di Montacuto a sud di Firenze. 

Fondata da Niccolò Acciaiuoli nel 14° secolo, è circondata da alte mura che, insieme all'imponente Palazzo degli Studi, le conferiscono l'aspetto di una fortezza. Dopo aver superato l'Autostrada e la superstrada Firenze-Siena ci aspetta subito il miracolo.
La modernità scompare! Lasciamo subito la Cassia, per dirigerci verso la via Chiantigiana ed improvvisamente siamo proiettati in un percorso senza traffico, tra colline, vigneti, castelli e borghi.
Lo scenario ideale per gli amanti delle auto d'epoca, da percerrere senza fretta, e da godersi appieno, chilometro dopo chilometro, fino ad arrivare a Greve in Chianti.
Greve in Chianti è l'unico comune della provincia di Firenze che rientri interamente nella zona del Chianti.

Pur di origine etrusca, il borgo, come lo vediamo oggi, risale all'Alto Medioevo.
Il futuro borgo di Greve si sviluppa nel corso degli anni grazie agli agevoli collegamenti, tra i quali la via Francigena e quella Volterrana, che ne favoriscono le comunicazioni con Firenze ed i mercati fluviali della Valdarno.
È così che nasce il "mercatale" di Greve, un'area commerciale molto popolata e contraddistinta dalla presenza di pievi, chiese, castelli, ville e fattorie segno degli investimenti delle nobili famiglie Fiorentine.
Dopo l'Unità d'Italia, il "mercatale" di Greve diventa comune e si afferma come uno dei centri più importanti del Chianti.
Lo spirito mercantilistico si vive ancor oggi nella splendida piazza, dove si possono acquistare le prelibatezze tradizionali del Chianti. Da visitare anche la Chiesa di Santa Croce a Greve. Nei pressi del comune si trova il suggestivo Castello medievale di Borgo di Montefioralle, la Pieve di San Cresci e la Chiesa del Sacro Cuore a Greti.

Proseguiamo quindi lungo la Via Chiantigiana con dei panorami d'incanto, ora meno antropizzati, con estesi boschi, verso Castellina in Chianti, adagiata sul suo colle. Nella Piazza centrale domina la Rocca progettata nella seconda metà del Quattrocento da Giuliano da Sangallo, segno difensivo dell'eterna rivalità tra Firenze e Siena.
Nella via principale troviamo invece una serie di palazzi nobili fino a giungere alla Chiesa di San Salvatore in stile neoromanico.
Se Greve in Chianti è il centro della produzione vinicola, Castellina in Chianti è invece il centro della produzione di eccellenza dei salumi della zona. 
Come sempre una sosta nel Chianti può avere dei risvolti enogastronomici di tutto rispetto.

Riprendiamo il nostro girovagare in direzione Radda in Chianti.
Sono di nuovo i vigneti a farla da padrone su queste meravigliose colline, fino ad intravvedere l'antico castello.
La storia di Radda in Chianti è documentata fin dal IX secolo a.C., ma il primo riferimento al suo castello risale all'XI secolo, quando viene annotata in un inventario redatto per l'imperatore Ottone III, che riassume i territori inclusi nella Badia fiorentina.
Nel 1220 il territorio viene acquisito da una famiglia dell'aristocrazia feudale toscana, i conti Guidi, su concessione di Federico II.
Presto però, alla fine del XIII secolo, la città di Firenze, al termine delle sue aspre lotte con i conti Guidi, conquista la città.
Passeggiare nelle antiche vie del centro è un vero piacere e la vista sugli orti cintati da muretti a secco e sulle campagne circostanti, significa riscoprire la straordinaria secolare integrazione dell'uomo con l'ambiente circostante.

Da non perdere il Castello di Volpaia.
Borgo fortificato costruito nel secolo XI dalla famiglia fiorentina dei "della Volpaia" che nel Rinascimento si contraddistinse come eruditi artisti tra cui Benvenuto e Lorenzo, noto per aver costruito per conto di Lorenzo de' Medici l'orologio planetario per Palazzo Vecchio a Firenze.
Oggi ospita una importante enoteca.
Riprendiamo la nostra strada per spingerci ancora più ad est nelle colline Chiantigiane per arrivare a Gaiole in Chianti.
Di origine Etrusco-Romana, deve la sua fortuna come centro commerciale di tutto il circondario e la ricchezza acquisita si riscontra tutt'oggi nel fiorente commercio di via Ricasoli.
Tutta la zona è ricca di pievi di impostazione romanica e di castelli risalenti al medioevo, tanto che l'area è attravesata da una "Strada dei Castelli".
Si potrà ammirare quindi il Castello di Cacchiano, originariamente edificato nel XIII secolo, il Castello di Brolio, costruzione di origine longobarda diventata nell'Ottocento una villa neogotica, il Castello di Monteluco, a pochi chilometri da Gaiole.

Di nuovo in strada, la componente essenziale del nostro viaggio in una zona così scenografica come il Chianti, e sopratutto in un paesaggio al di fuori del tempo, dove la nostra spider d'epoca è perfettamente inserita nel contesto.
Stavolta però siamo diretti verso Occidente in direzione della Via Cassia che avevamo lasciato all' inzio.
Passeremo il Castello di Fonterutoli, testimonianza della ricchezza delle famiglie nobili della zona per arrivare a Monteriggioni.
Una necessaria deviazione dalla via Chiantigiana che ci porta in questo borgo murato, che conserva ancora oggi gran parte delle strutture del XIII secolo, e si configura come un luogo assolutamente unico nel panorama dei borghi medievali toscani. Costruito dalla Repubblica di Siena per contenere gli acerrimi rivali Fiorentini, svolse il suo ruolo appieno, fino a quando l'intero Stato Senese venne annesso a Firenze.
La sua cinta muraria, di forma tondeggiante, abbraccia la sommità del colle con uno sviluppo lineare di circa 570 metri ed è dotata di quattordici torri imponenti.
All' interno, in una grande piazza rettangolare, si affaccia la Pieve di S. Maria Assunta. L'edificio conserva ancora i suoi caratteri medievali, così come tutto l'abitato, con le sue caratteristiche viuzze.

Il nostro itinerario si conclude quindi a Siena la città famosa in tutto il mondo per l'emozionante palio, per la particolare piazza a conchiglia, Piazza del Campo, con la sua Torre del Mangia, l'elegante Cattedrale e le strade ricche di palazzi signorili e di botteghe artigianali. A questo punto possiamo temporaneamente lasciare la nostra fida auto d'epoca in garage e goderci questa meravigliosa città a piedi.

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Drive in Style SaS
di Claudia P Morales H.
Indirizzo: Località Vallone, 52044  Cortona, Arezzo
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